Restauro e Protezione Antigraffiti del Murale "Barba Bride" di MTO
Intervento di recupero e protezione nanotecnologica su un'opera di street art vandalizzata. La soluzione Ector RG-10 ha garantito la rimozione della vernice vandalica e creato uno scudo invisibile reversibile per la tutela futura dell'opera.
Il Team di R. E R. Group
Redazione Tecnica R. E R. Group
Questo articolo è frutto dell'esperienza combinata del team tecnico di R. E R. Group. Dal 1994, ci dedichiamo a sviluppare e applicare soluzioni innovative per la sicurezza delle superfici, la disinfezione permanente e la protezione nanotecnologica. La nostra missione è condividere le conoscenze maturate in migliaia di interventi per aiutare aziende e professionisti a creare ambienti più sicuri, igienici e durevoli.
Risultati in Evidenza
Riconoscimento Tecnico
Plauso della Critica
Validazione dell'intervento da parte di Vittorio Sgarbi.
Efficacia Protettiva
100% Reversibile
Qualsiasi futuro imbrattamento è rimovibile senza danni.
La Sfida
Il vandalismo come forma di censura: un'opera sotto attacco
La sfida non era solo tecnica, ma mediatica e conservativa. L'opera "Barba Bride" di MTO, situata su una cabina elettrica ad Arcugnano, era diventata il centro di un acceso dibattito nazionale sui diritti civili. Questa esposizione l'ha resa il bersaglio perfetto per un atto di vandalismo mirato: una colata di vernice nera spray che ha completamente deturpato il volto del soggetto.
Le criticità che il team di R. E R. Group ha dovuto affrontare erano molteplici:
- Supporto cementizio poroso: La vernice nera spray era penetrata in profondità nei pori del cemento e dell'intonaco. Una pulizia aggressiva avrebbe rimosso non solo il graffito vandalico, ma anche il colore originale dell'artista, distruggendo l'opera.
- Pressione mediatica e istituzionale: Con il Comune di Arcugnano, l'Associazione Jeos e la stampa locale che seguivano ogni fase, non c'era spazio per l'errore. L'intervento doveva essere perfetto e scientifico.
- Necessità di una "protezione attiva": Poiché l'opera restava un soggetto sensibile, era certo che i vandali avrebbero colpito ancora. Serviva una soluzione che rendesse i futuri attacchi totalmente innocui e facili da pulire, senza dover ricorrere ogni volta a un restauratore professionista.
La Soluzione
Ector RG-10: Lo "scudo invisibile" celebrato dalla stampa
Per risolvere il problema in modo definitivo, abbiamo implementato un protocollo di protezione basato sulla nanotecnologia molecolare. Dopo un delicato restauro conservativo per asportare la vernice nera, è stato applicato il protettivo Ector RG-10.
La scelta è stata dettata da caratteristiche che hanno colpito anche i non addetti ai lavori:
- Matrice di Biossido di Silicio (SiO2): A differenza delle vernici antigraffiti tradizionali (che creano una pellicola lucida e giallastra), Ector RG-10 lavora a livello nanometrico. Si lega chimicamente alle fibre del supporto senza occluderne i pori. Questo ha permesso di mantenere l'opacità e la brillantezza dei colori scelti da MTO, un punto su cui i critici d'arte erano irremovibili.
- Principio della Reversibilità Totale: Abbiamo creato quella che la stampa ha definito una "barriera sacrificale". Il protettivo impedisce ai pigmenti spray di ancorarsi al muro. In caso di nuovo vandalismo, la vernice resta "appoggiata" sullo scudo nanotecnologico, rendendo la rimozione un'operazione banale, eseguibile con semplice acqua calda.
- Protezione Istituzionale: La soluzione è stata presentata come l'unica in grado di coniugare le esigenze di una struttura industriale (la cabina Enel) con quelle di un'opera d'arte contemporanea, garantendo traspirabilità ed evitando il degrado dell'intonaco per umidità interstiziale.
I Risultati
Vittoria tecnologica e risonanza nazionale
I risultati dell'intervento hanno superato le aspettative tecniche, trasformandosi in un caso di successo mediatico per R. E R. Group:
- L'approvazione di Vittorio Sgarbi: Il celebre critico d'arte, visitando l'opera, ha elogiato l'approccio scientifico al restauro. Il fatto che una tecnologia moderna potesse preservare l'arte urbana senza snaturarla è stato citato come "esempio virtuoso di conservazione del contemporaneo".
- Eco sulla Stampa: Testate come Il Giornale di Vicenza e VicenzaToday hanno descritto l'intervento come la "vittoria della tecnologia sull'intolleranza". La narrazione giornalistica si è focalizzata proprio sull'efficacia del trattamento, elevando il brand R. E R. Group a sinonimo di sicurezza del decoro urbano.
- ROI Manutentivo: Il Comune e l'Associazione Jeos hanno ottenuto un risparmio stimato del 90% sui futuri costi di manutenzione. Non sarà più necessario finanziare costosi restauri artistici: la protezione installata permette una pulizia rapida e autonoma.
- Efficacia come Deterrente: Sapere che l'opera è "autopulente" e protetta da un trattamento nanotecnologico ha scoraggiato ulteriori atti vandalici gravi, stabilizzando il sito come un landmark turistico e culturale sicuro.
"Le opere d'arte servono per far discutere. E l'imbrattamento è solo un modo per cancellare la discussione."
Paolo Pellizzari · Sindaco di Arcugnano
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